La legge economica fondamentale prevede una correlazione tra domanda ed offerta; all’aumentare della prima, teoricamente, dovrebbe seguire un aumento della seconda. Quello che però studiamo sui libri, nella maggior parte dei casi, difficilmente descrive correttamente la realtà, trattandosi sempre di astrazioni o di modelli (economici, in questo caso) esaminati nelle variabili essenziali, che a fatica descrivono completamente il mercato reale.
Se così non fosse, i produttori di memorie flash di tipo NAND, non dovrebbe far altro che gioire dell’alta richiesta che a Cupertino hanno di questi supporti, utilizzati sia negli iPhone che negli iPod. A quanto pare, invece, le richieste di Apple di memorie flash sono talmente alte da assorbire quasi completamente le capacità produttive delle industrie del settore.
A sottolineare l’anomalia è il DigiTimes, che punta l’attenzione sull’alta richiesta, da parte del mercato, dei device di Apple, che si riflette a sua volta sui produttori di memorie flash, utilizzate negli stessi. In questo caso, quindi, la domanda sembrerebbe superare l’offerta, causando una carenza di supporti flash a discapito di altre aziende; la situazione, inoltre, non accennerebbe a migliorare con l’arrivo delle vacanze invernali e relative festività, da sempre il momento migliore per fare acquisti.
Solo nei primi mesi del 2010 c’è da aspettarsi che l’offerta torni a soddisfare correttamente la domanda, anche se, già dal terzo trimestre (che, stando a diverse analisi corrisponderebbe ad un miglioramento delle condizioni economiche per molte famiglie) le vendite di questi device potrebbero nuovamente impennarsi, ponendo di nuovo a rischio la reperibilità delle memorie flash per tutte le altre aziende.
Come sappiamo, Apple investe molto nei contratti di fornitura per memorie flash NAND, da sempre considerate un elemento chiave, dato che sono un componente fondamentale di iPod e iPhone. Cook non aveva esitato a sottolinearlo durante la Confence Call di quest’estate, a seguito dell’accordo con Toshiba per 500 milioni di dollari.
Fonte: theapplelongue.com

