La lunga e tanto sentita “lotta” tra il colosso di Cupertino e Adobe, riguardo al rifiuto di Apple nell’uso di Flash, è arrivato finalmente ad una svolta. Il cambiamento è tutto in favore di Apple, che deve ringraziare l’entrata in scena di HTML 5. Questo nuovo formato ha fatto sì che tante altre aziende, oltre a quella di Steve Jobs, abbiano deciso di abbandonare almeno temporaneamente Flash, portando Adobe a perdere qualche metro nella corsa.
Nemmeno la campagna “We Love Apple” indetta da Adobe per far capire la propria supremazia, non ha ottenuto il successo sperato. Infatti, un sempre maggior numero di WebMaster e WebDesigner, chiedono una conversione dei siti Web, in modo da creare un formato iPad compatibile. La Ninth Degree Inc, infatti, la società che ha creato i siti Internet della NASA e di Sanyo, ha deciso di adottare il nuovo formato.
Ma a scegliere una strada diversa da quella indicata da Adobe non sono solamente Web Agency, ma anche editori, come nel caso di Sport Illustrated, il cui portale faceva un uso intensivo della tecnologia Flash. Ora, anche questa fortezza di Adobe è venuta meno: Time Warner ha infatti annunciato che tutte le prossime applicazioni ufficiali, in attesa di uscita, saranno perfettamente compatibili con html 5.
Anche la Venveo LLC e la Carnival Corp, il colosso delle crociere, hanno deciso di incominciare a puntare molto di più su html5, abbandonando di fatto Flash, in modo da non aver problemi di visualizzazione sugli iPhone. Il direttore di Carnival, tra l’altro, dice che grazie ad Apple, con il suo rifiuto ad utilizzare la piattaforma di Adobe, ha portato molti siti e operatori Web a ingegnarsi per trovare soluzioni alternative a Flash, in modo da non restare indietro con i tempi.
Bisogna anche riconoscere che html 5 non è ancora un formato completamente collaudato e perfettamente funzionante: vi è ancora da lavorare. Nonostante tutto, le perdite che Adobe sta subendo intaccano solamente il 5% degli introiti totali della società, ma c’è da dire che Flash viene utilizzato intensivamente da molti altri programmi di Adobe. Quello che ci rimane da fare, mentre osserviamo l’evolversi della situazione, è chiedersi se siamo finalmente giunti al termine dell’era Flash, in favore di qualcosa di più innovatito e funzionale.

