La Intel ha svelato i processori di nuova generazione, Core ix, pensati per l’uso su computer portatili. Questi nuovi processori sono basati sulla tecnologia a 32 nm della famiglia Westmere (che altro non è che il nome in codice del passo successivo ai processori Nehalem).
Questo nuovo tipo di componente porta alcune caratteristiche molto importanti, tra cui una sottigliezza incredibile, un bassissimo consumo di energia e un TDP davvero basso, limitata a circa 18 W, contro i 35 W dissipati dai Core i7 dei Macbook 15″ e 17″. Questo nuovo processore, quindi, per le caratteristiche innovative che propone sembra essere fatto appositamente per essere integrato in un possibile Macbook Air di prossima generazione.
A confermare una simile ipotesi, tra l’altro, interviene anche Mooly Eden, vice presidente e direttore generale del Pc Client Group di Intel, che ha dichiarato, circa questi nuovi componenti:
I consumatori ambiscono a computer portatili che offrano ottime prestazioni e uno stile elegante; i nuovi processori Intel Core Ultra-Low Voltage 2010 per computer portatili ultra-sottili in un design elegante.
Queste parole sembrano riferirsi in pieno al fatto che simili prodotti tecnologici potranno venire applicati anche ai Macbook Air di prossima generazione di Apple, la quale rimane leggermente indietro rispetto a Acer, Asus e Lenovo, le quali stanno meditando come sfruttare appieno una simile tecnologia entro il mese di giugno.
Purtroppo vi è un fattore che potrebbe impedire l’uso da parte di Apple di processori come questi, ovvero il fatto che tutti possiedono una frequenza troppo bassa. Il più veloce di questi processori, infatti, ha una frequenza di soli 1,33GHz, mentre la modalità turbo permette di raggiungere frequenze di 2,4 GHz, comunque troppo poco per far emergere il Macbook Air.
Ad ogni modo, come al solito, tutto converge su ciò che Steve Jobs potrebbe annunciare al mondo in occasione dell’evento del 7 giugno, che mezzo mondo sta aspettando con trepidazione.

