L’Apple è stata messa alle strette dalla scia di eventi tragici occorsi nell’azienda cinese Foxconn, che produce a ritmi vertiginosi i nuovi prodotti della casa di Cupertino. Come quasi tutti saprete, la Foxconn è stata colpita da una successione incredibile di suicidi, che hanno portato l’opinione pubblica a puntare il proprio sguardo verso problematiche riguardanti le condizioni di lavoro nei paesi asiatici.
Quindi, Apple è dovuta correre ai ripari: simili notizie non possono che affossare l’immagine che l’azienda di Steve Jobs ha nel mondo. Se i suicidi avvengono in una azienda che è collegata in modo piuttosto stretto con Apple, questa si trova in una situazione molto sgradevole, perchè la responsabilità di simili eventi unita alle condizioni disumane di lavoro di quei dipendenti potrebbe cadere tutta sulle sue spalle.
Infatti, si ritiene che a influenzare le azioni di quei sventurati operai asiatici siano state proprio le condizioni di lavoro disumane, con orari massacranti e ritmi di lavoro insostenibili, unite ad una paga mensile talmente bassa da essere al di là del ridicolo. Apple ha quindi deciso di intervenire direttamente, promettendo un aumento del 20% della paga, insieme ad altre retribuzioni. Gli operai, infatti, percepiscono circa 132$ al mese, una cifra che non è nemmeno considerabile come stipendio in un paese occidentale.
La decisione di Cupertino è quindi quella di pagare personalmente i dipendenti d Foxconn, con una percentuale derivante dalla vendita dei futuri dispositivi e dell’iPad. Infatti, dal 30 – 40% che la mela trattiene per sè, un 2% circa andranno a “rimpinguare” le casse di quei poveri lavoratori, costretti a far la fame. Potrebbe essere questo, un buon modo per migliorare la situazione di quegli operai, e anche un metodo di Apple per evitare qualsiasi tipo di guai in vista del lancio del nuovo iPhone 4G, che dovrebbe avvenire di qui a poco.

