Tutti quanti vogliono sapere quale sarà la prossima grande novità della Apple. Così abbiamo guardato nella nostra sfera di cristallo per dare un’occhiata ai dispositivi che la multinazionale di Cupertino potrebbe produrre nei prossimi anni.
I computer portatili della Apple abbandoneranno il cavo di alimentazione, diventando via via sempre più “green oriented”. Pensiamo al MacBook Eco come una macchina ibrida che potremo riporre tranquillamente nel nostro zaino. Proprio come una Prius è azionata da una combinazione tra motore a benzina e motore elettrico, il MacBook Eco funzionerà attraverso una fusione di tecnologie che includono energia solare, energia piezoelettrica e radio elettricità. Prima di tutto, il suo rivestimento nero non è solo una componente estetica. E’ una tinta solare, una miscela multistrato formata da nano cellule sensibili e ossido di titanio in grado di ricoprire qualsiasi materiale comportandosi come una vernice che, una volta asciutta, è come microscopiche cellule solari.
Il MacBook Eco, estremamente portatile sfrutterà anche l’energia cinetica raccolta dai tuoi passi, grazie a blocchetti piezoelettrici sulle suole di un paio di Nike Piezo cross-trainers.
- premi un tasto funzione per vedere in un attimo da dove viene la tua potenza;
- la “Pittura solare” è più efficiente rispetto ai tradizionali pannelli solari;
- non ci sono fili? Ovviamente no – questo è il futuro, dopotutto l’elettricità generata dalle scarpe è mandata via radio frequenze al laptop. Senza fili;
- siccome Apple è già partner della Nike per i prodotti fitness Nike + iPod, sono naturalmente partner per le scarpe Nike-Piezo che raccolgono energia;
- premi forte i tasti, perché anche i tuoi battiti sulla tastiera producono elettricità.
La tecnologia piezoelettrica esiste anche oggi. Le piastrelle piezoelettriche installate alla Tokio Station e alla Shibuya Station in Giappone accumulano energia ogni giorno dai passi di circa 3 milioni di persone. Viene immagazzinata in appositi condensatori e usata per accendere luci e biglietterie automatiche. I ricercatori del MIT, a Princeton e della Louisiana Tech stanno sperimentando delle scarpe con materiali piezoelettrici flessibili al loro interno. Se questo processo vi fa pensare alla banale “ruota del criceto che gira”, state sicuri che c’è molta più scienza dietro.
Fondamentalmente – e questo è altamente semplificato – l’elemento piezoelettrico è costituito una rete asimmetrica di cellule di sostanze cristalline. Nel nostro caso, prende la forma di un strato metallizzato nella suola della scarpa, e di un’ imbottitura nel tallone. Quando viene colpito da una forza esterna – ad esempio quando il tallone tocca il terreno o la suola si piega mentre si cammina – queste cellule si allineano in una formazione regolare, e questo provoca un potenziale elettrostatico. Finora, tutto quello che è stato prodotto è all’incirca paragonabile ad una batteria a bottone al litio, ma prima del debutto all’Eco, avrà fatto grandi passi avanti – e non si tratta di un semplice gioco di parole.

