iPhone e Nokia, la sfida infinita
Probabilmente è anche un po’ colpa di tutti noi, blogger e giornalisti, se ogni nuovo telefono di fascia alta viene presentato come “l’antagonista di iPhone“: se dovessimo metterci a contarli tutti, constateremmo che il melafonino di Apple ha lasciato sul campo parecchie vittime illustri in questi primi anni di vita.
Proprio qualche giorno fa, però, ho portato avanti qualche critica ad iPhone prendendo come spunto due tra i brand più attivi per quanto riguarda il mondo degli smarpthone “all-in-one“, ovvero BlackBerry e Nokia. Proprio Nokia è oggetto di due interessanti articoli a firma di due tra le più famose firme internazionali del settore: punti di vista ovviamente diversi quanto interessanti.
Entrambi non si nascondono dietro l’evidenza: nonostante Nokia, nel mondo, venda più telefoni cellulari rispetto a qualsiasi altro produttore, ha perso quel fascino che “deve” contraddistinguere il maggior produttore mondiale. Il produttore finlandese è chiamato ad una svolta decisiva che, se non avverrà in tempi brevi, rischia di compromettere seriamente il brand.
Michael Gartenberg di Engadget paragona il momento “poco positivo” di Nokia a quello di Apple del ‘96 prima della “rivoluzione Jobs”. Secondo la celebre firma, il produttore finlandese dovrebbe rinnovare la propria gamma con prodotti rivoluzionari: solo lanciando una simile sfida (simile a quella di Apple con iPod) Nokia potrebbe riprendere la posizione di leader. O perderla del tutto.
Matt Miller di NokiaExperts crede fermamente nel “Nokia pensiero” ed è certo che quella attuale sia solo una crisi passeggera. Già dal prossimo anno, o al massimo da quello successivo, Nokia potrebbe riprendere la posizione di leader non solo per quanto riguarda i numeri di vendita ma anche per il fascino dei prodotti.
Personalmente ritengo curiose queste posizioni sostanzialmente per un fatto ben preciso: si parla di Nokia (azienda che produce almeno 50 modelli diversi l’anno) e di iPhone (unico modello). Ovviamente Nokia ha la capacità e il personale necessario per sviluppare il “prodotto rivoluzionario” (300 dipendenti mondiali solo nel reparto design e sviluppo) ma, al tempo stesso, anche Apple farà la stessa cosa. Secondo voi, chi vincerà?
Fonte: theapplelounge.com













