Come era abbastanza prevedibile, soprattutto a seguito delle ultime evoluzioni della vicenda, Apple e Psystar hanno raggiunto un accordo secondo il quale il produttore di cloni-Mac della Florida dovrà risarcire Apple per un valore di 2,7 milioni di dollari.
In particolare Psystar ha acconsentito al pagamento di 1,337 milioni di dollari per danni dovuti all’infrazione dei diritti di copiright, violazione di contratto e violazione delle norme sancite dal Digital Millennium Copyright Act. Ulteriori 1,337 milioni di dollari saranno invece dovuti per danni addizionali e spese legali.
Come contropartita al risarcimento Apple ha acconsentito a non proseguire oltre nell’azione legale per tutti quegli aspetti che sono già stati sollevati al giudice William Alsup, che si è occupato del caso sin dall’inizio, ma per i quali non è ancora stato espresso un giudizio.
Non è ancora chiaro se Psystar riuscirà interamente a far fronte al risarcimento di 2,7 milioni di dollari: la piccola azienda della Florida ha avviato le procedure di bancarotta nel corso dei mesi passati e, secondo la documentazione depositata presso i tribunali, il valore complessivo dei propri asset è di poco inferiore ai 50 mila dollari.
Entrambe le parti si sono accordate affinché i termini dell’accordo siglato ieri non vengano impiegati a favore o contro l’altra causa che Psystar ha mosso contro Apple in un tribunale della Florida. Il caso, pertanto, non è ancora definitivamente chiuso: questa causa dovrà infatti stabilire se la piccola azienda della Florida potrà continuare a commercializzare “Rebel EFI”, l’hack software necessario per installare Mac OS X su un qualunque sistema.
Fonte: hwupgrade.it
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